Come è ormai chiaro a tutti, i processi di "valorizzazione capitalistica della Natura" stanno dilagando in tutto il Veneto ed in particolare dentro o a ridosso delle aree protette e delle zone di pregio. A ciò non sfugge il fiume Piave che è costantemente sotto attacco dalla sorgente alla foce.  Bisogna prendere atto delle realtà e attivare una mobilitazione ecologista unificando tutti i gruppi e comitati che si battono lungo il corso del fiume.
Ultimo episodio denunciato dai Consiglieri Zanoni e Zottis.

La Regione Veneto sta considerando la realizzazione di un enorme villaggio turistico a Eraclea Mare, da ben 14.000 utenti su 251 ettari, il tutto sulla foce del Piave in Valle Ossi, nonostante gli allarmi ambientali e idraulici.
Oltre ai rischi di allagamenti legati ai cambiamenti climatici, la biodiversità e la fauna sono a rischio.
Assurdo portare 14.000 turisti in un comune da 12.000 abitanti, ci saranno più turisti che abitanti con un gravissimo impatto ecologico.
La LIPU ha lanciato l'allarme sulla minaccia imminente per questa zona di biodiversità tutelata.
I consiglieri regionali Andrea Zanoni e Francesca Zottis hanno presentato un'interrogazione formale alla Giunta regionale per chiedere chiarezza su questa decisione. Come può essere considerata sostenibile la costruzione di un villaggio turistico di tali dimensioni in una zona di tale importanza ecologica e ad alto rischio alluvioni?

Fonte: Andrea Zanoni - 24 novembre 2023